INTELLIGENZA ARTIFICIALE · PMI

Intelligenza artificiale per le aziende di Bologna

Non serve un reparto di data scientist né un budget da multinazionale. Serve qualcuno che guardi come lavorate davvero, trovi le due o tre cose che vi rubano ore ogni settimana e ci metta lo strumento giusto — con regole chiare su cosa può uscire dall'azienda e cosa no.

Si parte da un incontro conoscitivo: guardiamo insieme i vostri processi e vi diciamo con franchezza dove l'intelligenza artificiale conviene e dove è solo moda.
analisi-processi.log
Consulente informatico analizza i processi di un'azienda di Bologna per introdurre l'intelligenza artificiale
02 — DOVE CONVIENE DAVVERO

Le cose che in una PMI cambiano subito

Nessuna di queste richiede di rifare i vostri sistemi. Sono attività che già fate ogni giorno, fatte in meno tempo.

Preventivi e documenti ripetitivi

La prima bozza di un preventivo, di una lettera o di un capitolato generata partendo dai vostri documenti storici. Voi rileggete e correggete: quello che sparisce è il foglio bianco.

Email e comunicazioni

Risposte alle richieste ricorrenti scritte in pochi secondi nel tono della vostra azienda, e riassunti delle conversazioni lunghe per chi rientra dalle ferie.

Ricerca dentro i vostri archivi

Interrogare anni di contratti, schede tecniche e verbali facendo una domanda in italiano, invece di aprire cartelle a caso sperando di ricordare il nome del file.

Verbali di riunioni e sopralluoghi

Riunioni, sopralluoghi e telefonate trasformati in un verbale scritto con le decisioni prese e chi deve fare cosa entro quando.

Riepiloghi e reportistica

I numeri che estraete ogni mese dal gestionale trasformati in un riepilogo leggibile, senza rifare il foglio di calcolo a mano tutte le volte.

Primo livello di assistenza clienti

Un assistente addestrato sui vostri manuali che risponde alle domande più frequenti e passa la mano a una persona appena la richiesta esce dal seminato.

03 — IL METODO

Si parte dai vostri processi, non dagli strumenti

Quasi tutti i progetti di intelligenza artificiale in azienda falliscono per un motivo banale: si sceglie prima lo strumento e poi si cerca il problema da dargli. Noi facciamo il contrario. Capita spesso che la conclusione sia lasciare due processi su tre esattamente come sono — e ve lo diciamo.

01
Mezza giornata dentro l'azienda
Guardiamo come lavorate davvero: chi fa cosa, quali passaggi si ripetono identici, dove si aspetta. Senza presentazioni, stando alle scrivanie.
02
Due o tre casi, non trenta
Scegliamo insieme i processi dove il tempo risparmiato si vede subito e si può misurare. Tutto il resto viene dopo, se ha senso.
03
Prova su un caso vero
Costruiamo la soluzione su un vostro documento reale e la fa provare chi la userà. Se non fa risparmiare tempo si cambia strada, senza averci investito mesi.
04
Regole scritte su cosa si può usare
Mettiamo nero su bianco quali dati possono entrare in uno strumento di IA e quali mai, con quali strumenti e chi ne risponde. Per iscritto, non a voce in corridoio.
05
Un'ora con chi lo userà ogni giorno
La tecnologia funziona già: quello che va costruito è l'abitudine. Formiamo le persone sul loro lavoro vero, non su esempi da manuale.
06
Verifica dopo tre mesi
Torniamo a misurare se il tempo risparmiato c'è davvero e cosa invece è rimasto inutilizzato. Quello che non si usa si toglie.
04 — DATI E RISERVATEZZA

I vostri dati non escono senza che lo decidiate voi

È la prima domanda che ci fanno tutti, ed è quella giusta. Va risolta prima di attivare qualsiasi strumento, non dopo.

Dove vengono elaborati

Prima di attivare qualunque strumento verifichiamo dove finiscono i dati, se vengono usati per addestrare modelli di terzi e come si disattiva quella funzione. Nei piani business di norma l'addestramento è già escluso: controlliamo che lo sia davvero.

Cosa non entra mai

Dati personali dei clienti, buste paga, progetti riservati, credenziali. Definiamo un elenco esplicito di cosa non va mai dato in pasto a uno strumento di IA, e lo condividiamo con tutti.

GDPR e AI Act, in concreto

Il regolamento europeo sull'intelligenza artificiale si applica per gradi, e nella grande maggioranza delle PMI l'uso ricade nella fascia a rischio minimo. Vi diciamo quali obblighi vi riguardano davvero e quali no.

05 — FAQ

Le domande che ci fanno le aziende

Non trovi la risposta? Chiamaci: rispondiamo in orario di ufficio, dal lunedì al venerdì 9:00–19:00.

Quanto costa introdurre l'intelligenza artificiale in una piccola azienda?

Molto meno di quanto si immagina, perché nella maggior parte dei casi si parte da licenze che avete già: chi usa Microsoft 365 ha buona parte degli strumenti già in casa. La spesa vera non sono le licenze ma il tempo di analisi e di formazione, ed è una spesa che si fa una volta sola. Se dopo l'analisi non troviamo processi che valga la pena cambiare, ve lo diciamo invece di vendervi qualcosa.

Servono tanti dati per usare l'intelligenza artificiale in azienda?

No, ed è l'equivoco più diffuso. Servono grandi quantità di dati per addestrare un modello da zero, cosa che nessuna PMI ha motivo di fare. Per gli usi concreti bastano i documenti che già avete: preventivi passati, manuali, contratti, procedure. Anche una ventina di documenti ben scelti sono sufficienti per partire.

I nostri dati aziendali finiscono nei modelli di OpenAI o Google?

Dipende dal piano che si usa, ed è esattamente il motivo per cui questa scelta non va lasciata ai singoli dipendenti. Nei piani gratuiti e personali le conversazioni possono essere usate per migliorare i modelli; nei piani business e nelle versioni integrate in Microsoft 365 questo di norma non avviene. Noi verifichiamo la configurazione, la impostiamo correttamente e ve la lasciamo scritta.

L'intelligenza artificiale sostituirà i nostri dipendenti?

Nelle aziende che seguiamo non è mai successo, e per un motivo pratico: in una PMI ogni persona fa dieci cose diverse, e l'IA ne alleggerisce due o tre. Il rischio concreto oggi è l'opposto: che i dipendenti usino già questi strumenti di nascosto, con account personali e senza regole, incollandoci dentro dati che non dovrebbero uscire. Meglio governare l'uso che far finta che non ci sia.

Da dove conviene partire?

Dal processo di cui tutti si lamentano. Nella pratica è quasi sempre la scrittura ripetitiva — preventivi, offerte, risposte a richieste che tornano uguali — oppure la ricerca di informazioni dentro archivi cresciuti negli anni. Sono i due casi in cui il tempo risparmiato si vede nella prima settimana, ed è quello che serve perché le persone comincino a fidarsi dello strumento.

Lavorate anche fuori Bologna?

Interveniamo in sede a Bologna e in provincia. L'analisi iniziale e la formazione le facciamo volentieri di persona, perché servono a vedere come lavorate; la configurazione e il supporto successivo si fanno in gran parte da remoto.

06 — CONTATTO

Partiamo da cosa vi fa perdere più tempo

Un incontro conoscitivo, in azienda o in videochiamata. Guardiamo insieme due o tre processi e vi diciamo dove l'intelligenza artificiale conviene davvero — e dove no.

Raccontateci un processo che vi pesa

Rispondiamo in orario di ufficio, dal lunedì al venerdì 9:00–19:00.