BANDI 2026 · BOLOGNA E PROVINCIA

Bandi e contributi per digitalizzare la tua azienda a Bologna

In questo momento c'è un bando aperto che copre metà della spesa, fino a diecimila euro, per sicurezza informatica, cloud e intelligenza artificiale. Qui trovi cosa finanzia davvero, cosa il bando esclude per nome, e come ci si arriva senza perdere la finestra.

Le domande si inviano dal 10 al 17 settembre 2026, e sono sette giorni soli: il progetto e i preventivi vanno pronti prima.
bandi-2026.log
Imprenditore e consulente informatico esaminano un progetto di digitalizzazione finanziato da un bando a Bologna
02 — APERTO ADESSO
verificato sul bando ufficiale il 31 agosto 2026

Voucher Doppia Transizione 2026 della Camera di commercio di Bologna

È il bando più interessante per un'azienda bolognese che vuole mettere a posto la propria informatica: copre metà della spesa, si presenta in una settimana sola e i fondi sono limitati.

Chi lo eroga
Camera di commercio di Bologna, tramite il Punto Impresa Digitale
Quanto
Contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese, fino a un massimo di 10.000 € per impresa
Spesa minima
5.000 € di spese ammissibili: sotto questa soglia la domanda non è ricevibile
Dotazione
600.000 € complessivi. Finiti i fondi, il bando chiude
Chi può chiedere
Micro, piccole e medie imprese con sede legale nella circoscrizione della Camera di commercio di Bologna, per investimenti sulla sede o su unità locali dell'area metropolitana
Invio della domanda
Dalle ore 11:00 del 10 settembre 2026 alle ore 13:00 del 17 settembre 2026. Le domande inviate prima o dopo vengono escluse automaticamente
Dove si presenta
Piattaforma ReStart di InfoCamere, con accesso SPID, CNS o CIE e firma digitale del legale rappresentante
Quando spendere
Le spese vanno sostenute e pagate fra l'8 luglio 2026 e il 31 maggio 2027
Rendicontazione
Entro il 31 maggio 2027, con il progetto già concluso. Il bando dice esplicitamente che non saranno concesse proroghe
Precedenze
A parità di ordine cronologico passano prima imprese femminili, giovanili, con rating di legalità o certificazione della parità di genere
La finestra dura sette giorni. La piattaforma ReStart permette di compilare la domanda già da luglio, ma l'invio è possibile solo fra il 10 e il 17 settembre 2026. Chi arriva a settembre senza aver preparato preventivi e documenti non fa in tempo: il progetto e i preventivi dei fornitori vanno definiti prima.
RIENTRA NEL BANDO
Soluzioni di cyber security e business continuity
è scritto così, alla lettera c dell'elenco
Cloud computing
lettera b
Intelligenza artificiale
lettera d
Internet of Things e sensoristica interconnessa
lettera j
Gestionali integrati: ERP, MES, PLM, SCM, tracciamento RFID e barcode
lettera k
CRM, big data & analytics, blockchain, realtà aumentata, HPC, robotica, stampa 3D
le altre lettere dell'articolo 7
NON RIENTRA
PC, notebook, tablet, smartphone, monitor, stampanti non 3D
sono definiti «tecnologie informatiche di base» ed esclusi per nome
Sistemi operativi e pacchetti Office
stessa esclusione
Siti web aziendali
esclusi espressamente
SEO, SEM e web advertising
esclusi espressamente
Assistenza per adeguamenti a norme di legge
escluso: la messa a norma non è innovazione
IVA, leasing e la parcella di chi vi scrive la domanda
tutte voci escluse

Questa è la sintesi che serve per decidere se muoversi. Fa fede il testo pubblicato dalla Camera di commercio: bando e modulistica ufficiali →

03 — DOVE VI DIAMO UNA MANO

Quello che sappiamo fare rientra nel bando

Non è una coincidenza fortunata: l'elenco delle tecnologie ammesse coincide quasi per intero con il lavoro che facciamo tutti i giorni.

Sicurezza informatica

Firewall gestiti, protezione dal ransomware, autenticazione a più fattori, controllo degli accessi. È la voce che nel bando compare per prima fra quelle che ci riguardano, ed è anche quella di cui le aziende hanno più bisogno.

Business continuity

Sistemi di backup con copia fuori sede, ripristino verificato e un piano scritto per tornare operativi dopo un guasto o un attacco. Il bando la nomina insieme alla sicurezza, nella stessa riga.

Cloud e virtualizzazione

Spostare server e archivi dove non dipendono più da una macchina nella stanza accanto, con accessi ordinati e costi prevedibili.

Intelligenza artificiale

Analisi dei processi, strumenti scelti sul lavoro che fate davvero e regole scritte su quali dati possono uscire. La pagina dedicata la trovate qui.

Integrazione dei gestionali

Far parlare fra loro gestionale, magazzino, CRM e posta, invece di ricopiare gli stessi dati in tre programmi diversi. Nel bando è la lettera k, ed è fra le voci più ricche.

Sensori e IoT

Rilevatori di temperatura e umidità nei magazzini, controllo degli impianti, allarmi che arrivano prima che il danno sia fatto.

04 — COME CI SI ARRIVA

Sette giorni per inviare, due mesi per prepararsi

Il bando non premia chi ha l'idea migliore: premia chi arriva pronto. La domanda si compila in un pomeriggio, ma solo se il progetto, i preventivi e le firme sono già sistemati. Il momento per muoversi è adesso, non a settembre.

01
Capire se rientrate
Micro, piccola o media impresa, sede legale nella circoscrizione della Camera di commercio di Bologna, investimento sulla sede o su un'unità locale dell'area metropolitana. Se una di queste manca, si guarda un'altra strada.
02
Scegliere il progetto
Non un elenco della spesa, ma un intervento con un obiettivo: mettere in sicurezza i dati, portare il gestionale in cloud, far parlare due sistemi. Ricordando che i computer nuovi non rientrano.
03
Arrivare a cinquemila euro di spese ammissibili
È la soglia minima. Sotto, la domanda non è ricevibile; a diecimila euro di contributo si arriva con ventimila di progetto, ed è il tetto.
04
Farsi fare i preventivi
Servono preventivi dei fornitori, con i costi di consulenza e formazione indicati separatamente da quelli di acquisto: lo chiede il bando, e una fattura che non li distingue crea problemi in rendicontazione.
05
Preparare firme e identità digitale
SPID, CNS o CIE per entrare e firma digitale del legale rappresentante. Il bando è categorico: se il modulo è firmato da qualcun altro la domanda è irricevibile, senza possibilità di rimediare.
06
Inviare nella finestra giusta
Dalle 11:00 del 10 settembre alle 13:00 del 17 settembre 2026, sulla piattaforma ReStart. Prima o dopo, esclusione automatica. Conta l'ordine cronologico, quindi non serve aspettare l'ultimo giorno.
07
Chiudere e rendicontare entro maggio 2027
Le spese vanno sostenute e pagate entro il 31 maggio 2027, con il progetto concluso. Il bando scrive che proroghe non ne verranno date: meglio non partire a marzo.
05 — LE ALTRE STRADE

Cosa resta, oltre al voucher camerale

Il quadro nazionale è cambiato parecchio all'inizio del 2026. Ecco dove siamo, senza girarci intorno.

Nuova Sabatini — aperta

Contributo del Ministero sugli interessi di un finanziamento per l'acquisto di beni strumentali, software e tecnologie digitali compresi. È a sportello, senza scadenza, fino a esaurimento dei 650 milioni stanziati per il 2026-2027. Richiede però un finanziamento bancario o un leasing con un intermediario convenzionato: non è un contributo che si prende da soli.

Iperammortamento 2026 — attenzione

Dal 1° gennaio 2026 ha sostituito i crediti Transizione 4.0 e 5.0: maggiora il costo deducibile dei beni 4.0 fino al 180%, e resta in vigore fino al 30 settembre 2028. Ma per i beni immateriali il software è agevolato solo se collegato al sito produttivo: i gestionali d'ufficio e gli abbonamenti in cloud restano fuori. Per una fabbrica è ottimo, per uno studio o un ufficio quasi mai.

Transizione 5.0 — chiusa

Non è più possibile accedervi dal 1° gennaio 2026. Chi aveva già prenotato un progetto deve solo completare gli adempimenti e usare il credito in compensazione entro la fine del 2026. Se qualcuno ve la propone oggi come opportunità nuova, ha l'informazione vecchia di un anno.

06 — FAQ

Domande sui bandi

Non trovi la risposta? Chiamaci: rispondiamo in orario di ufficio, dal lunedì al venerdì 9:00–19:00.

La mia azienda può chiedere il voucher della Camera di commercio?

Se siete una micro, piccola o media impresa con sede legale nella circoscrizione della Camera di commercio di Bologna, e l'investimento riguarda la sede o un'unità locale nell'area metropolitana, sì. Servono anche il DURC in regola e i requisiti antimafia, e l'aiuto rientra nel regime de minimis: se negli ultimi tre anni avete già ricevuto altri contributi in de minimis, va verificato quanto plafond vi resta.

Quanto si ottiene davvero?

Il contributo è il 50% delle spese ammissibili, con un tetto di 10.000 euro per impresa. Perciò il massimo si raggiunge con un progetto da 20.000 euro. C'è anche un pavimento: sotto 5.000 euro di spese ammissibili la domanda non è ricevibile. E i fondi complessivi sono 600.000 euro: quando finiscono, finiscono.

Posso usarlo per comprare computer nuovi?

No, ed è l'equivoco che vediamo più spesso. Il bando esclude per nome le «tecnologie informatiche di base» e fa l'elenco: PC, smartphone, tablet, notebook, stampanti non 3D, monitor, sistemi operativi, pacchetti Office. Sono escluse anche i siti web e le spese di SEO e pubblicità online. Il voucher finanzia soluzioni tecnologiche — sicurezza informatica, cloud, intelligenza artificiale, gestionali integrati — non il rinnovo del parco macchine.

La sicurezza informatica rientra davvero?

Sì, ed è scritta nero su bianco: l'elenco delle tecnologie ammissibili include alla lettera c le «soluzioni di cyber security e business continuity», e alla lettera b il cloud. Attenzione a una distinzione: rientra il progetto che innova, non l'assistenza per mettersi in regola con una norma, che il bando esclude esplicitamente.

Chi presenta la domanda? Serve il commercialista?

La domanda si invia dalla piattaforma ReStart di InfoCamere, con accesso SPID, CNS o CIE, e può trasmetterla anche un intermediario. Ma su un punto il bando non ammette eccezioni: il modulo deve essere firmato digitalmente dal titolare o dal legale rappresentante dell'impresa. Se lo firma un'altra persona la domanda è irricevibile e non c'è modo di sanarla. Da notare che la parcella di chi vi prepara la domanda non è una spesa finanziabile.

Voi vi occupate anche della pratica?

No, e preferiamo dirlo. Noi vi aiutiamo con la parte che sappiamo fare: capire quale intervento ha senso, definirlo in modo che rientri fra le tecnologie ammesse e prepararvi preventivi scritti come il bando richiede, con i costi di consulenza separati da quelli di acquisto. La compilazione e l'invio della pratica li segue il vostro commercialista o un'associazione di categoria. C'è anche una regola da conoscere: per le sole voci di consulenza e formazione il bando accetta soltanto fornitori accreditati — Competence Center, Digital Innovation Hub, incubatori certificati, enti di formazione — quindi quella parte va impostata con loro.

E se non riesco a rispettare la finestra di settembre?

Non è la fine del mondo. La Nuova Sabatini è aperta a sportello tutto l'anno e copre anche software e tecnologie digitali, se siete disposti a passare da un finanziamento bancario o un leasing. E la Camera di commercio ripubblica bandi simili con cadenza annuale: se ci si prepara adesso, l'anno prossimo si arriva in tempo. Chiamateci e vediamo cosa ha senso nel vostro caso.

07 — CONTATTO

Vediamo se il vostro progetto rientra

Mezz'ora al telefono basta per capire se avete i requisiti e quale intervento ha senso presentare. Se non rientrate, ve lo diciamo subito invece di farvi perdere settembre.

Raccontateci cosa vorreste sistemare

Rispondiamo in orario di ufficio, dal lunedì al venerdì 9:00–19:00.